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09-12-2019
Trattenuta mensa a.a. 2018/2019
 
comunicato_585_260

Alla luce delle numerose richieste di chiarimenti, nonché invettive e insulti, che pervengono all’Ufficio Borse di studio in conseguenza del pagamento delle quote a.a. 2018/2019 di cui ai Decreti dirigenziali 991 e 993 del 05/12/2019, si precisa quanto segue.

La modalità di erogazione dei servizi da parte dell’Adisurc segue le indicazioni fornite annualmente dalla Programmazione regionale, a sua volta ispirata alla vigente normativa in tema di diritto allo studio universitario: D.P.C.M. 09/04/2001, D.Lgs. 68/2012 e L.R. 12/2016 e ss.mm.ii..

L’art. 7 del D.Lgs. 68/2012, relativo ai Livelli essenziali delle prestazioni (LEP), da garantire uniformemente su tutto il territorio nazionale, prevede che:

c) la voce ristorazione comprende, per gli studenti fuori sede, la spesa relativa al servizio offerto per due pasti giornalieri, dalle mense universitarie o da strutture convenzionate, ovvero la spesa per mangiare in casa; per gli studenti in sede e pendolari, la spesa per un pasto giornaliero;

d) la voce alloggio è riferita allo studente fuori sede e comprende la spesa per l'affitto in stanza doppia o residenza universitaria e per le relative spese accessorie (condominio, riscaldamento, luce, acqua, gas, tassa sui rifiuti), tenuto conto dei canoni di locazione mediamente praticati sul mercato nei diversi comuni sede dei corsi”.

La Programmazione dell’anno accademico 2018/2019 (Delibera di Giunta Regionale 498 del 02/08/2018) richiama la previsione nazionale del D.P.C.M. 09/04/2001, secondo cui “Nel caso in cui l’ADISURC sia in grado di assicurare il servizio ristorazione e/o servizio abitativo l'importo della borsa viene ridotto ed è così rideterminato: […]”. La riduzione per il servizio abitativo va da € 2.600,00 ad € 1.600,00, mentre la detrazione per il servizio mensa va da € 1.400,00 ad € 540,00, a seconda del numero e della tipologia di pasti offerti.

In sintesi, gli importi che nell’uso quotidiano vengono comunemente definiti “borsa di studio”, in realtà sono costituiti, secondo la legge: per i candidati “in sede” esclusivamente da quota monetaria; per i candidati “pendolari” da una quota monetaria e da una quota per servizio ristorazione; per i candidati “fuori sede” da una quota monetaria, da una quota per servizio ristorazione e da una quota per servizio alloggio. La trattenuta di tali quote è dovuta nei casi in cui il servizio (ristorazione o alloggio) sia fornito agli studenti.

Tale modalità di pagamento della borsa era resa nota a tutti i candidati nel bando dell’a.a. 2018/2019, articolo 10.4, che ciascun concorrente ha dichiarato di aver letto e accettato sottoscrivendo la domanda di partecipazione al concorso.

 

 

  

 

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